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Venerdì 14 Gennaio 2011 16:35

sintesi percorso tessile per i Gas

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Il progetto GAS tessile

 

La Storia

 

Durante la riunione della rete gas nel maggio 2006 a Cesena, uno dei gruppi di lavoro aveva affrontato il tema del tessile all’interno del tema generale che era: “il passaggio ai grandi numeri”.

 

L'esperienza fatta insieme è passata attraverso la presa di coscienza delle gravissime condizioni di sfruttamento cui sono sottoposti i lavoratori del tessile a livello internazionale. L'analisi dell'impatto sociale e ambientale della produzione di abbigliamento ha segnato la riflessione del gruppo nazionale e ha aperto una finestra di consapevolezza sui destini umani nascosti dietro alle etichette. “

 

Da quell’incontro era nato il concetto “eee” equo, etico ed ecologico. Era stato proposto un sondaggio, sotto forma di “ordine zero” per provare a simulare la domanda che i GAS avrebbero potuto generare.

 

Il primo ordine effettivo è stato fatto nel 2007 con il Progetto Felpe “eee” (www.faircoop.it/equofelpe) con un risultato estremamente positivo.

 

Il tessile ha delle peculiarità rispetto a tutti gli altri bisogni: da un lato il modo di vestire è il primo messaggio inviato a chi ci sta davanti e risponde quindi ad un’esigenza assolutamente personale, dall’altra la catena produttiva è estremamente complessa ed articolata e si situa in un mercato che è a dir poco caotico. I consumatori etici non possono non partire dalla sobrietà, dalla creatività, dalla riscoperta delle piccole ed importanti competenze sartoriali. Non è possibile altresì dimenticare come è difficile fare delle scelte e farle a prezzi accessibili.”

 

Così si è scelto di iniziare la produzione di tessile, bio ed equo, a partire dalla biancheria personale che sposava la sobrietà, anche nella scelta dei particolari, come valore che unisce i consumatori eticamente responsabili.

Nasce così il progetto Made-in-no da una proposta che un produttore di Novara fece ai GAS  durante il convegno nazionale 2006. (www.made-in-no.com)

A distanza di oltre un anno seguì un ordine prova fatto da 5 gas,tra cui Lodi e Crema, che permise di testare i manufatti e di individuare alcune problematicità legate alla modalità di lavorazione di un tessuto nuovo. Quest’ordine fu fatto con pre-finanziamento in modo da renderlo fattibile per il produttore.

 

Un altro passo: dal convegno Made- in-no. “Progetto Tessile” a Novara 31-01-2010 emerge dalle parole di Gianluca Bruzzese (responsabile del progetto) l’esigenza di passare ad una produzione consolidata che permetta una pianificazioni degli ordini, ed eventualmente la creazione del magazzino per poter rispondere tempestivamente agli ordini dei GAS. Questo implica la creazione di un bacino di consumatori più ampio e stabile. Da qui l’esigenza di continuare e migliorare la campagna di sensibilizzazione al consumo responsabile.



Il tavolo locale di lavoro sul Tessile

 

Il tavolo di lavoro sul tessile, che vede attualmente iscritte 8 persone, si è costituito nel febbraio del 2010, dopo il primo convegno nazionale gas-tessile a Novara, a cui avevano partecipato 5 gasisti lodigiani  con altri gas  del nord (Bergamo, Genova, Des Parma...). in breve tempo il gruppo si è arricchito di nuove presenze alcune delle quali coinvolte anche professionalmente e si è aperto al gas di Crema .

 

Obiettivo

un primo importante obiettivo che ci siamo posti è di fare crescere la conoscenza delle problematiche legate al mondo dei tessuti e dell'abbigliamento per chi già è sulla strada del consumo consapevole.

 

Di fronte ad una globalizzazione che rischia di mettere in crisi i nostri territori ancora ricchi di capacità produttive e di vocazioni artigianali, vorremmo riscoprire legami tra saperi artigiani e contadini per la costruzione di filiere trasparenti, pulite, rispettose delle persone e dell'ambiente, capaci quindi di risposte economiche sostenibili, proponendo un altro modo di essere, produrre, fare economia.

Insomma filiere che parlano di persone e competenze, di saperi e solidarietà, di diritti e sostenibilità, di equità e di giustizia, di prodotti e qualità.

La conoscenza e l'approfondimento di queste tematiche ci porterà a meglio comprendere progetti come Made-in-no pioniere e prototipo di questa nuova modalità di essere impresa tessile.

 

L’idea: evento di promozione del consumo critico del Tessile

 

Nell’ottica di promuovere un consumo critico anche nell’ambito del tessile, stiamo organizzando un evento nel Lodigiano. Il programma di massima prevede due giornate da organizzare possibilmente nell’ex linifico di Lodi

L’evento comprenderà:

  • un mercatino di produttori di vestiario Bio equo e solidale

  • Diversi incontri, i cui temi proposti sono stati i seguenti:

      • Significato della moda, del bisogno di vestirsi ( possibile relatore Psicologo o sociologo da individuare)

      • Situazione del tessile nel Mondo (Ersilia Monti di abiti puliti)

      • Un modo diverso di fare tessile: il progetto Made in no (Debora Lucchetti)

  • Mostra, curata dal Liceo Artistico, su quello che era il Linifico a Lodi

Pubblicato in Ultime dal GAS
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